• Vincenzo Dimastromatteo

Il magistrato che sussurrava ai poeti

Venerdì, 25 settembre 2020 - Hotel Nautilus, Taranto

Il dott. Antonio Morelli al Rotary Magna Grecia


Può la fredda dea bendata della giustizia deporre bilancino e spada per aprire gli occhi e appassionarsi nientemeno che alla poesia e napoletana per giunta?

Che sia possibile lo ha dimostrato il dott. Antonio Morelli, già giudice istruttore e poi presidente del Tribunale di Taranto, ospite del Rotary Club Taranto Magna Grecia come protagonista di una serata brillante non sull’onda di codici e codicilli, ma sui quieti paesaggi della poesia - grande passione del nostro - e in particolare sugli affascinanti e coloriti affreschi della poesia napoletana.



Presentato dal presidente del Rotary Taranto Magna Grecia, Fabio Ninfole, al vasto uditorio composto anche da presidenti e soci dei Club Rotary Taranto e Manduria, e di Club Lions, è stato lo stesso relatore a spiegare l’origine di questa passione: “Fu mio padre che mi insegnò ad amare Napoli sino a farmela diventare il luogo ideale del mio io spirituale”. Una esperienza non unica, ma condivisa da tanti tarantini, visto che l’eredità culturale dell’appartenenza al Regno delle Due Sicilie (e di Napoli prima) è ancora nel nostro Dna a partire dalla forte somiglianza delle lingue dialettali per non parlare dellala “napoletanità” dei tarantini Giovanni Paisiello e Mario Costa.


Così, l’amore per la poesia e l’amore per Napoli hanno portato ad approfondire questo straordinario campo con una scelta, da parte di Antonio Morelli, a dir poco coraggiosa: impegnare la memoria perché il valore di una poesia non si esaurisse nel sola lettura, ma diventasse “sangue” sempre circolante. E’ così che, per una sera, il magistrato si è trasformato in fine dicitore declamando – senza un rigo da leggere – i versi di Eduardo De Filippo, Salvatore Di Giacomo, Rocco Galdieri e tanti altri. Una inebriante cavalcata dall’ “addore d’’o ragù (con) maccarrune ‘e zite” di Galdieri , all’ “Ammore abbasato”, di Di Giacomo, dove la matura signora “ ‘onna Carme’” è “appassuliatella” come l’uva non raccolta al suo tempo, eppure ancora più affascinante per lo spasimante; dal trittico di poesie d’amore sul ruolo degli occhi, della bocca e delle mani, sino all’immaginifico “Il colore delle parole” di Eduardo (titolo in italiano e testo in dialetto).



Al termine, dopo un lungo applauso e un’ovazione in piedi dei presenti, il presidente Ninfole ha donato all’ospite – il magistrato che sussurrava ai poeti - il gagliardetto del Club e un pregevole libro su Taranto.


Antonio Biella

6 visualizzazioni

Sede del Club
Hotel Mercure Delfino, Viale Virgilio 66 Taranto
Tel: 099 732 3232 

  • Facebook - Bianco Circle
  • Instagram - Bianco Circle
  • Twitter - Bianco Circle
  • YouTube - Bianco Circle

Club Taranto Magna Grecia

Realizzazione originale sito Internet: Giovanni Monaco

Aggiornamenti sito: Vincenzo Dimastromatteo